Obbligo di defibrillatori nello sport
Per le associazioni sportive dilettantistiche sussiste l'obbligo di defibrillatori.
Gli impianti utilizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche devono essere dotati di defibrillatore.
Durante competizioni e allenamenti, inoltre, le associazioni sportive dilettantistiche devono
- accertare che nell'impianto sportivo ci sia un defibrillatore funzionante e manutenuto,
- assicurarsi che sia presente una persona autorizzata all'utilizzo dell'apparecchio.
Sono escluse dall'obbligo di defibrillatori
- le attività al di fuori degli impianti sportivi,
- le attività sportive a ridotto impegno cardiocircolatorio (vedi box).
La delibera della Giunta provinciale 9 dicembre 2014, n. 1525, stabilisce che tutti gli impianti sportivi altoatesini, inclusi quelli scolastici e quelli aperti al pubblico, devono dotarsi di almeno un defibrillatore. L’onere della dotazione e manutenzione dell’apparecchio è a carico del proprietario dell’impianto.
- Biliardo sportivo: boccette, carambola, pool/snooker, stecca
- Bocce: beach bocce, bocce sull'erba (lawn bowl), pétanque, raffa
- Bowling
- Bridge
- Cinofilia: attività sportiva cinotecnica
- Cronometraggio
- Dama: caselle 64 - 100 - 144, variante inglese, variante internazionale, variante italiana, variante problemistica
- Discipline armi sportive da caccia: tiro con fucili con canna ad anima liscia e caricamento a palla, tiro con l'arco da caccia, tiro di campagna con carabina a canna rigata da caccia munita o meno di ottica, tiro a volo con fucili con canna ad anima liscia in percorso di caccia
- Freccette: soft dart, steel dart
- Giochi e sport tradizionali: birilli, fiolet, horse shoe, lippa, morra, piastrella - palet, rebatta, tiro con la balestra, tiro con la fionda, trottola
- Go
- Golf: golf, beach golf
- Medicina dello sport
- Minigolf
- Motonautica: motonautica radiocomandata
- Orientamento: orientamento di precisione (trail orienteering)
- Pesca sportiva: pesca di superficie: bolentino, canna da natante, canna da riva, carpfishing, drifting, feeder, kayak fishing, lancio tecnico (casting), lancio tecnico con peso di mare, pesca al colpo, pesca alla trota con esche naturali in torrente e in lago, pesca con esche artificiali da riva e da natante, pesca con la bilancella, pesca con la mosca, surf casting, traina costiera, traina d'altura)
- Scacchi
- Sport dell'aria: aeromodellismo, costruzione aeronautica amatoriale e del restauro dei veicoli storici, pallone libero o dirigibile
- Tiro a segno: avancarica, bench rest, ex ordinanza, para, tiro a segno, tiro rapido sportivo, target sprint
- Tiro a volo: amateur trap association (ATA) / down the line (DTL), caccia al frullo, double trap, electrocibles o elica, fintello, fossa automatica, fossa universale, percorso di caccia (parcours de chasse o sporting o percorso di caccia itinerante), percorso di caccia in pedana o compak sporting, skeet, tiro combinato (tir combiné de chasse o combined game shooting o tiro combinato da caccia), tiro rapido sportivo, trap (fossa olimpica)
- Tiro con l'arco: 3D, flight e clout, ski archery, tiro alla targa (al chiuso e all'aperto), tiro di campagna
- Vela: imbarcazioni a vela radiocomandate
Non tutte e tutti possono usare i defibrillatori in ambiente extraospedaliero. La legge 3 aprile 2001, n. 120, stabilisce che per il personale non sanitario (le cosiddette soccorritrici laiche e i cosiddetti soccorritori laici) sia necessaria un’autorizzazione preceduta da una formazione specifica.
I decreti del ministro della salute 18 marzo 2011 e 24 aprile 2013 demandano alle Regioni e le Province autonome la disciplina della formazione, esplicitando che deve essere organizzata in conformità alle linee guida internazionali e che ogni due anni è necessario un retraining.
Al livello provinciale, la formazione e l’aggiornamento per l’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero del defibrillatore sono regolamentati dalla deliberazione della Giunta provinciale 11 febbraio 2008, n. 409, dalla deliberazione della Giunta provinciale 28 ottobre 2013, n. 1651, e dalla deliberazione della Giunta provinciale 18 ottobre 2022, n.746. In particolare, sono previste cinque ore per il corso di formazione e tre ore per il retraining, con la possibilità di svolgere le lezioni teoriche in forma di moduli online sincroni o asincroni.